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"Faremo fare una consulenza psichiatrica per capire cosa è successo, perché il mio assistito continua a sostenere che è un gesto assolutamente inconsapevole". Sono le parole di uno dei legali del 73enne di Coassolo indagato per tentato omicidio per aver investito due volte un gruppo di ciclisti, dopo una lite, lo scorso 8 agosto a Lanzo Torinese. "L’uomo", riferisce l’avvocato, "dice che "è come se l’auto andasse da sola, che non era in grado di far nulla. Quando si è accorto, poi, li ha investiti, è andato avanti. A un certo punto dice di essersi svegliato, ha girato indietro per vedere cosa era successo e lì ha trovato quella situazione. Certamente siamo di fronte a un gesto inconsapevole, involontario, non c’era nessuna volontà di investire". Nell’ottica della difesa, una consulenza psichiatrica potrebbe essere utile a spiegare l’accaduto. Nelle scorse ore, dalla testimonianza di uno dei quattro feriti riferita ai sanitari e agli atti dell’indagine dei carabinieri, sarebbe emerso che l’uomo alla guida dell’auto avrebbe urlato "vi uccido tutti" al momento dell’aggressione ai danni dei ciclisti. Per il 73enne la gip del tribunale ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dei domiciliari. La decisione del giudice arriva dopo l’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia. Accolta la richiesta della procura, che già lo aveva posto ai domiciliari subito dopo i fatti.

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