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Le fiamme, dopo la quiete. Non c’è pace a Mornese, in provincia di Alessandria. Nelle scorse ore un nuovo incendio è divampato nella zona del Roverno. Lo fa sapere la Protezione civile. Sul posto i vigili del fuoco con la squadra di Novi Ligure, intervenuta nell’area boschiva borderline come quelle già interessate dai roghi di inizio mese. Il rogo si è ripresentato dopo la dichiarata chiusura della situazione d’emergenza per i due incendi del 2 e 8 agosto nelle zone Pianoni, Seruggia e Lavagnina - dove sono bruciati 233 ettari di bosco. L’emergenza era stata dichiarata finita dopo un ulteriore confronto con i vigili del fuoco e i coordinatori Aib. Sospiro di sollievo invece per le località dell’Unione montana dei comuni della Valsesia, nel Vercellese. A Valbella la "situazione è sotto controllo. Rimane la vigilianza notturna e nelle prossime ore si verificherà la situazione", si legge in un report dell’’Unione montana. A "Bosco dell’Impero verso Sabbia ci sono ancora delle fumarole nel sottobosco ma sono sotto controllo e verranno bonificate". La Situazione è invece nettamente migliorata - ad Alpe Campo - anche se ci sono più fronti che cercano di ripartire. Il direttore delle operazioni di spegnimento sarà sul posto per interventi aerei e di squadre a terra. A Postua invece resta ancora un fronte attivo sul quale si sta intervenendo, sopra alpe Armitto e alpe Morcei. A Res invece la situazione sembra migliorata. E sulla situazione piemontese in merito ai roghi si è espresso il presidente dell’Ordine interprovinciale dei dottori agronomi e dei dottori forestali del Piemonte, Giorgio Uliana: "Quello degli incendi è un fenomeno che non può più essere considerato occasionale. Vanno spenti prima che brucino e per farlo serve una gestione forestale pianificata, competente e continuativa". 

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