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Ha tentato di evadere dal carcere, ma gli agenti della penitenziaria gliel’hanno impedito. E’ successo al Lorusso Cutugno di Torino. Improvvisamente il detenuto ha iniziato a correre verso il corpo di guardia blindato che si trova all’ingresso principale. Poi ha tentato di raggiungere l’uscita e di forzare le porte dopo essere stato fermato dagli agenti. Lo comunica il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Ha cercato di aprire le porte pedonali e le grate ma senza riuscirci. Nel tentativo di evasione ha anche spintonato un agente, mentre altri poliziotti sono intervenuti riuscendo a bloccarlo all’ingresso. Il detenuto, urlando, e in evidente stato di agitazione, ha continuato a tentare di aprire e spingere le porte chiuse, prima di essere riportato all’interno dell’istituto. "Quello di Torino è un episodio gravissimo che, solo grazie alla professionalità, alla prontezza e al coraggio dei nostri colleghi, non si è trasformato in un’evasione", ha spiegato Donato Capece, segretario generale del Sappe. Vicente Santilli, segretario nazionale Sappe per il Piemonte lancia, l’ennesimo, appello: "la polizia penitenziaria deve essere messa nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Servono rinforzi di personale, sistemi di sicurezza efficienti e strumenti di autodifesa adeguati alle specificità del lavoro penitenziario".

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