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Non si ferma la spirale di violenza nel carcere «Cantiello e Gaeta» di Alessandria. A meno di 24 ore dall’aggressione ai danni di un agente della polizia penitenziaria, un nuovo episodio ha coinvolto tre Baschi Blu, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. A denunciare l’accaduto è la Uil Fp Polizia penitenziaria.
Secondo quanto riferito dal sindacato, tutto è iniziato durante un controllo effettuato al rientro dei detenuti dal cortile passeggio. Gli agenti avrebbero trovato un recluso in possesso di alcuni frammenti di lamierino, ricavati dalle grate esterne delle finestre della cella. I pezzi, riferisce la Uil Fp, erano stati piegati e modellati in modo da poter essere utilizzati come strumenti per tentare di forzare i cancelli di sbarramento dell’istituto.
Alla scoperta del materiale, il detenuto avrebbe reagito violentemente, aggredendo tre agenti intervenuti durante il controllo. I poliziotti penitenziari sono stati successivamente accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per le cure e gli accertamenti del caso.
L’episodio arriva a poche ore da un’altra aggressione avvenuta all’interno dello stesso istituto, alimentando la preoccupazione tra gli operatori. Per il sindacato non si tratta più di fatti occasionali, ma del segnale di una situazione che richiede interventi urgenti.
«Quello che sta accadendo al Cantiello e Gaeta non può più essere liquidato come una semplice sequenza di episodi isolati», sottolinea Antonio Napoli, segretario generale della Uil Fp Polizia penitenziaria. «Quando in due giorni quattro poliziotti finiscono in ospedale non è più un’emergenza, ma una situazione che richiede risposte concrete e immediate».