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Tre episodi violenti nell’arco di una decina di minuti, nel cuore del centro storico di Torino, con due presunti responsabili che si sarebbero spostati a bordo di un monopattino elettrico. È il quadro ricostruito dalla polizia in relazione a quanto accaduto nella mattinata del 9 agosto, quando tre passanti sarebbero stati presi di mira per impossessarsi di collane e altri oggetti.
Per quei fatti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei due stranieri ritenuti responsabili di due tentate rapine aggravate e di un furto con strappo. Il secondo destinatario del provvedimento, invece, risulta ancora ricercato.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 9.45 in via Roma. Secondo la ricostruzione degli investigatori, uno dei due uomini avrebbe raggiunto alle spalle una donna, tentando di strapparle la collana. La vittima, a causa dell’aggressione, è caduta a terra riportando ferite giudicate guaribili in sette giorni. Alcuni passanti sono intervenuti per soccorrerla, ma i due presunti aggressori avrebbero utilizzato spray al peperoncino per riuscire a dileguarsi. Uno degli uomini intervenuti in aiuto della donna ha riportato a sua volta lesioni, con una prognosi di tre giorni.
Appena cinque minuti più tardi, in via Garibaldi, sarebbe avvenuto un secondo episodio. Un uomo che stava passeggiando insieme alla moglie è stato avvicinato e gli sarebbe stata strappata la collana. Durante la fuga, uno dei due avrebbe perso un coltello con una lama di circa 11 centimetri e mezzo, poi recuperato dalla vittima.
La sequenza si sarebbe conclusa intorno alle 9.55 in via della Consolata. Qui i due avrebbero tentato di aggredire un altro uomo che si trovava con la moglie. La reazione della vittima avrebbe impedito ai malviventi di portare a termine il colpo, costringendoli ad allontanarsi nuovamente a bordo del monopattino.
Le indagini della Squadra Mobile, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dalle vittime, hanno consentito agli investigatori di risalire all’identità dei due sospettati.
Il provvedimento cautelare, emesso dal Tribunale di Torino, è stato eseguito il 27 agosto nei confronti di uno dei due indagati. L’uomo si trovava già all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri di corso Brunelleschi ed è stato trasferito in carcere. Proseguono invece le ricerche per rintracciare il secondo destinatario dell’ordinanza.