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Un’indagine durata oltre un anno e coordinata dalla procura di Cuneo ha portato all’individuazione di quattro giovani, tutti appartenenti alla stessa famiglia e residenti nell’Astigiano, ritenuti coinvolti nei raid compiuti lungo la Bovesana, la strada che collega Cuneo, Boves e Borgo San Dalmazzo. I quattro, di età compresa tra 22 e 30 anni, sono stati raggiunti da misure cautelari eseguite dai carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo.
Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe preso di mira diversi veicoli in transito nei primi giorni di agosto del 2025, lanciando grosse pietre contro auto, camion e altri mezzi. Un comportamento particolarmente pericoloso, che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi per gli automobilisti e gli occupanti dei veicoli.
La procura contesta ai quattro undici tentati omicidi, uno per ciascuno degli episodi ricostruiti dagli investigatori, oltre all’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti. Per gli indagati è stato disposto l’obbligo di dimora, accompagnato dall’obbligo di permanenza nell’abitazione durante le ore notturne.
Tra i casi più gravi c’è quello che ha coinvolto un pulmino di uno sci club, sul quale viaggiavano 15 giovani atleti. Una delle pietre scagliate contro il mezzo ha infranto il parabrezza, facendo entrare nell’abitacolo numerose schegge di vetro. Il conducente è riuscito a mantenere il controllo e a fermare il veicolo, mentre una ragazza ha riportato ferite di lieve entità. Altri lanci hanno danneggiato automobili private e un camper.
Per ricostruire la sequenza degli episodi, gli investigatori hanno messo insieme le testimonianze raccolte, gli accertamenti effettuati sui mezzi colpiti e le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. A questi elementi si sarebbero aggiunti i risultati delle intercettazioni ambientali, che avrebbero consentito di delineare il quadro investigativo e di raccogliere gravi indizi a carico dei quattro.
Resta ancora da chiarire quale sia stata la motivazione alla base dei raid e perché il gruppo abbia deciso di prendere di mira i veicoli in transito lungo la Bovesana.