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Il tribunale di Cuneo ha condannato a 11 anni di reclusione il 45enne, arrestato lo scorso anno a Mestre, nel Veneziano, dopo aver inseguito e aggredito sessualmente una bambina di 11 anni nell’androne della sua abitazione.
L’uomo, classe 1979, all’epoca domiciliato a Cervere e impiegato come lavoratore stagionale, era già destinatario di accuse per due distinti episodi avvenuti a Savigliano, tre giorni prima della violenza contestata a Mestre. In quel caso le vittime erano una bambina di 10 anni e una ragazza di 14, che lo avrebbero riconosciuto successivamente.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel primo episodio si sarebbe presentato come un poliziotto e avrebbe convinto la bambina a seguirlo nella cantina dell’abitazione con il pretesto di un controllo. Qui l’avrebbe molestata prima di allontanarsi con i 15 euro che la minore aveva con sé.
In seguito avrebbe avvicinato anche la 14enne nei pressi di casa, qualificandosi nuovamente come appartenente alle forze dell’ordine e cercando di impedirle il passaggio. La ragazza era però riuscita a divincolarsi e a sottrarsi all’uomo.
L’uomo, che ha precedenti per reati sessuali risalenti al 2002, si trova attualmente detenuto nel carcere di Gorizia. Per la vicenda relativa alla bambina di Mestre era già arrivata una condanna a 14 anni di reclusione.
A suo carico restano inoltre altri procedimenti investigativi, tra cui uno aperto a Torino per l’ipotesi di adescamento di minore e detenzione di materiale pedopornografico.