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Il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco torna al centro del confronto tra Italia e Francia. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha incontrato oggi in videoconferenza Emily Rini, presidente di Sitmb, la società che gestisce il traforo, per fare il punto sul dossier relativo al potenziamento del collegamento italo-francese.

L’ipotesi di un secondo tunnel aveva ripreso quota a giugno, dopo il sopralluogo al traforo del vicepremier Antonio Tajani e l’apertura del governo francese a un approfondimento sulla possibilità di raddoppiare l’infrastruttura.

Per Cirio, si tratta di un’opera strategica non solo per il Piemonte, ma per l’intero Nord Ovest e per il sistema produttivo italiano. Un collegamento più moderno e sicuro con la Francia e il resto d’Europa, secondo il governatore, potrebbe rafforzare l’export e sostenere l’internazionalizzazione delle imprese.

Il confronto tra i due Paesi è già entrato nella fase operativa, con la costituzione di un gruppo di lavoro formato dai ministeri competenti di Italia e Francia. I comitati tecnici intergovernativi stanno ora lavorando alla preparazione del dossier che dovrà esaminare le diverse possibilità di potenziamento del traforo, compresa quella del raddoppio, sostenuta dalla Regione Piemonte.

L’obiettivo è arrivare alla riunione della Commissione intergovernativa, convocata a Roma il prossimo dicembre, con un quadro delle opzioni sul tavolo. Cirio ha annunciato inoltre la richiesta di un incontro con la componente italiana del gruppo di lavoro, insieme ai presidenti di Lombardia e Liguria, per affrontare il tema dei principali collegamenti infrastrutturali del Nord Ovest.

Il governatore guarda intanto alle prospettive future del territorio e rivendica la necessità di puntare su nuove infrastrutture, citando il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco come una delle opere in grado di sostenere la crescita e l’attrattività del Piemonte.

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