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Telefoni cellulari, caricabatterie e altri accessori sono stati trovati e sequestrati dalla polizia penitenziaria durante una perquisizione effettuata ieri mattina nel carcere ‘Morandi’ di Saluzzo, in provincia di Cuneo. A riferire l’episodio è il sindacato Osapp.
Il primo ritrovamento è avvenuto nella barberia della nona sezione, dove sono detenute circa 400 persone sottoposte al regime di alta sicurezza e appartenenti a diverse realtà della criminalità organizzata. Gli agenti hanno scoperto, nascosti all’interno del foro di scarico di un lavandino, due smartphone, dieci caricabatterie, cinque cavi dotati di adattatore jack, una batteria ricaricabile da nove volt e un power bank.
Altri accessori sono stati individuati nella sala destinata alle attività di socialità. All’interno di un frigorifero erano infatti nascosti un caricabatterie e alcuni cavi con adattatore jack.
L’Osapp sottolinea la quantità di materiale rinvenuto e le modalità con cui era stato occultato. Il segretario generale del sindacato, Leo Beneduci, parla di una situazione che potrebbe far pensare a una sorta di struttura organizzata per effettuare telefonate dall’interno dell’istituto.
Il sindacato torna quindi a chiedere un rafforzamento degli organici della polizia penitenziaria, insieme a maggiori investimenti nelle tecnologie di controllo e risorse specifiche per contrastare l’introduzione e l’utilizzo non autorizzato dei telefoni cellulari nelle carceri.