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Momenti di paura questa mattina nel carcere di Torino, dove una bomboletta di gas incendiata sarebbe stata lanciata contro il volto di un agente della polizia penitenziaria. L’episodio si è verificato intorno alle 10 nel padiglione C ed è stato denunciato dall’Osapp.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, un detenuto avrebbe dato fuoco a una bomboletta utilizzata per i fornellini consentiti all’interno dell’istituto, per poi scagliarla contro il poliziotto. L’agente è riuscito a evitare l’impatto diretto, ma la bomboletta è esplosa a breve distanza dal suo volto, provocandogli un forte stordimento.

Il poliziotto è stato successivamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria per gli accertamenti sanitari. Nell’episodio, riferisce ancora l’Osapp, anche un’infermiera sarebbe rimasta sotto choc.

Il sindacato torna a lanciare l’allarme sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto torinese. Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, descrive una situazione che, a suo giudizio, avrebbe raggiunto un livello di emergenza senza precedenti.

«Con l’episodio odierno – sostiene Beneduci – arriviamo, secondo i dati in nostro possesso, alla sessantesima aggressione dall’inizio dell’anno». Per il segretario dell’Osapp, il dato rappresenterebbe un ulteriore segnale delle difficoltà vissute quotidianamente dal personale penitenziario.

Il sindacato chiede quindi interventi urgenti per rafforzare la sicurezza e tutelare gli agenti, denunciando quella che definisce una risposta insufficiente da parte delle istituzioni e dei vertici dell’amministrazione penitenziaria.

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