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È tornata tra i banchi del liceo Sella di Biella dopo mesi di cure e riabilitazione, ma il percorso di Elsa Rubino non si è fermato al suo rientro a scuola. La giovane, sopravvissuta alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, ha voluto raccontare la propria esperienza agli studenti dell’Itis di Biella, trasformando il ricordo di quei giorni in un messaggio rivolto ai ragazzi.
L’incontro non è stato casuale. La zia di Elsa, Francesca Donatelli, insegna Lettere nell’istituto e i suoi studenti, insieme alle loro famiglie, hanno seguito con partecipazione le vicende della ragazza dal primo gennaio 2026, giorno della tragedia, fino al suo ritorno a casa, avvenuto il 27 giugno.
Davanti alle classi, Elsa ha ripercorso quei momenti senza lasciarsi sopraffare dall’emozione. Ha descritto l’incendio scoppiato nella discoteca, i tentativi di mettersi in salvo, l’aiuto ricevuto da alcuni turisti e l’arrivo dei soccorsi. «Una volta fuori, ogni ferito urlava, tutti chiedevano aiuto e i soccorritori non sapevano più su chi intervenire», ha raccontato, ricordando la drammaticità di quelle ore.
La giovane ha parlato anche dei lunghi mesi trascorsi in ospedale e del difficile percorso di recupero. Oggi, con il ritorno alla quotidianità e alla scuola, Elsa sta cercando di riprendere in mano la propria vita.
Ed è proprio ai suoi coetanei che ha affidato il messaggio più importante. «Non spaventatevi davanti alle difficoltà della vita, ma affrontate tutto con un sorriso», ha detto, invitandoli a dare valore alle persone care e alle piccole cose di ogni giorno.
Un invito che Elsa lega inevitabilmente al ricordo degli amici che non sono sopravvissuti alla tragedia. «Vivete per chi non può più vivere, ridete per chi non può più farlo», ha detto, spiegando di dedicare ogni giornata a un pensiero e a un sorriso per Riccardo, Achille, Sofia e per tutti gli altri amici che a Crans-Montana non ce l’hanno fatta.
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