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Fillea e Filt Cgil si costituiranno parte civile nel processo per la strage ferroviaria di Brandizzo, che prenderà il via il prossimo 30 settembre al tribunale di Ivrea. La decisione è stata annunciata dalle due organizzazioni sindacali nel corso di un’iniziativa pubblica promossa dalla Cgil in piazza Tempia, a Brandizzo.
L’udienza rappresenterà un nuovo passaggio nel procedimento sulla morte dei cinque operai travolti da un treno nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, mentre erano impegnati in lavori di manutenzione lungo la linea ferroviaria.
Dal palco, Giuseppe Santomauro, segretario della Filt Cgil Torino e Piemonte, ha sottolineato il ruolo che il sindacato intende assumere nel processo, spiegando che la presenza in aula sarà finalizzata a sostenere i lavoratori e le famiglie delle vittime. Al centro dell’attenzione, secondo la Cgil, ci sarà anche il sistema degli appalti e subappalti e il tema della formazione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Durante l’iniziativa è stato inoltre riconosciuto il lavoro svolto dalla procura di Ivrea nell’ambito delle indagini sulla tragedia. Diversi rappresentanti sindacali hanno evidenziato l’attività degli inquirenti, portata avanti nonostante la disponibilità limitata di risorse.
Sulla stessa linea Federico Bellono, segretario della Cgil di Torino, che ha ribadito l’importanza della costituzione di parte civile anche per garantire vicinanza ai familiari delle vittime. La sicurezza sul lavoro, ha sottolineato, resta una questione quotidiana e le tragedie continuano a essere seguite da procedimenti giudiziari quando ormai le vite sono state spezzate. Da qui l’appello del sindacato a intervenire sulle condizioni che riguardano la sicurezza prima che si verifichino nuovi incidenti.