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Si amplia la rete delle aree di Torino sottoposte a vigilanza rafforzata. Il prefetto Donato Cafagna ha firmato un nuovo provvedimento che conferma le zone già interessate dalle misure e inserisce anche ampie porzioni di Borgo Rossini e Borgo Vittoria. Salgono così a otto le aree interessate dagli interventi.

Restano comprese Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano e l’area di piazza Bengasi-Nizza Millefonti, con il coinvolgimento anche di alcune strade del territorio di Moncalieri. Nel provvedimento rientrano inoltre le principali zone della movida del centro e diversi giardini pubblici, tra cui Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta e Schiaparelli.

Nelle aree sottoposte a vigilanza rafforzata, le forze dell’ordine possono disporre l’allontanamento per 48 ore di persone che assumono comportamenti violenti, minacciosi o particolarmente molesti, purché abbiano riportato negli ultimi cinque anni denunce per determinati reati gravi contro la persona o il patrimonio, legati agli stupefacenti oppure all’uso improprio di armi o strumenti offensivi.

In caso di reiterazione delle condotte e di una situazione ritenuta pericolosa per la sicurezza, il questore può inoltre adottare il Dacur, il divieto di accesso alle aree urbane, per un periodo che può arrivare fino a dodici mesi.

«Con il nuovo decreto diamo continuità ed ampliamo l’attività delle Forze dell’Ordine e della polizia locale», sottolinea il prefetto Cafagna, spiegando che l’obiettivo è rafforzare la presenza nelle zone dove è maggiore la richiesta di sicurezza. Particolare attenzione viene riservata anche alle ore serali e notturne nei pressi degli esercizi di vendita di alimenti e bevande, indicati come possibili luoghi di assembramento.

I numeri dei primi sei mesi di applicazione delle misure, entrate in vigore il 31 marzo, indicano 25.265 persone controllate e 757 ordini di allontanamento. Sono invece 78 i Dacur emessi dal questore per la reiterazione delle violazioni.

Dall’inizio dell’anno, inoltre, le 173 operazioni ad alto impatto hanno portato al controllo di 14.018 persone, con 270 denunce e 44 arresti. Sul fronte delle attività commerciali, da marzo sono stati sottoposti a verifica 1.519 esercizi: le sanzioni complessive hanno superato i 2,29 milioni di euro, mentre sono stati adottati 30 provvedimenti di sospensione o chiusura.

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