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Centro blindato e tensione alta a Torino per un corteo regionale a sostegno della Palestina. Da piazza castello è partita la manifestazione organizzata dal coordinamento "Torino per Gaza". Lo slogan dell’iniziativa a cui hanno partecipato attivisti da tutto il Piemonte, è "La fine del genocidio è la fine del sionismo". L’evento ha fatto parte di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto decine di piazze in tutta Italia. Oltre 60 le realtà presenti tra movimenti, collettivi, forze politiche e sigle sindacali. A Torino, la testa del corteo, in partenza da viale I Maggio, accanto ai Giardini Reali, si è avvicinata al cordone di forze dell’ordine in piazza Castello, con spinte, pugni e calci. È stata prima respinta con qualche manganellata, poi la tensione è stata smorzata facendo parzialmente entrare in piazza quasi un migliaio di manifestanti, sotto i portici non distanti dal Teatro Regio. Piazza Castello era il luogo in cui l’organizzazione del corteo, il coordinamento Torino per Gaza, aveva dato appuntamento, mentre venerdì la Questura aveva indicato come partenza il viale che scende verso i Giardini Reali, appena dietro la piazza. Da piazza Castello, il corteo ha imboccato viale dei Partigiani, Rondò Rivella, corso Palermo, corso Giulio Cesare, piazza della Repubblica ed è passato anche davanti al Comune. Durante il tragitto sembra che nessuno abbia deviato verso Askatasuna. Secondo i manifestanti, i partecipanti al corteo sono stati oltre 10mila. E’ prevista un’altra manifestazione il 30 ottobre in occasione dello sciopero generale.
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