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È ritenuto responsabile di sei episodi tra rapine e tentate rapine ai danni di attività commerciali e uffici postali, commessi tra Torino e l’area metropolitana dal 28 marzo al 19 maggio 2026. Per un uomo è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torino su richiesta della procura. L’indagato si trova già in cella, dove era stato condotto dopo essere stato arrestato in flagranza per una rapina a un ufficio postale della provincia.

Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Torino e hanno preso avvio da un colpo messo a segno in una farmacia del quartiere Borgo Vittoria. Gli investigatori hanno ricostruito la sequenza degli episodi attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, individuando elementi ricorrenti che avrebbero consentito di risalire all’identità del presunto autore.

Tra questi, una corporatura robusta, l’abbigliamento sportivo e una caratteristica particolare: il piede destro costantemente rivolto verso l’esterno. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo agiva con il volto parzialmente coperto e si presentava armato, utilizzando coltelli da cucina oppure una pistola a tamburo.

In diverse circostanze sarebbe stato ripreso mentre si allontanava a bordo di una Fiat Tipo blu, talvolta dotata di targhe risultate rubate. Gli accertamenti hanno permesso di collegare all’indagato una serie di episodi avvenuti in diversi esercizi commerciali del territorio.

Nel dettaglio, le contestazioni riguardano una rapina in farmacia e una in gelateria, entrambe nel quartiere Borgo Vittoria, oltre a un colpo in una sala scommesse della provincia. A questi si aggiungono tre tentativi di rapina ai danni di un compro oro, un ufficio postale e un’altra sala scommesse.

Un contributo decisivo all’identificazione sarebbe arrivato proprio dalle registrazioni effettuate nei pressi della gelateria, dove il sospettato è stato immortalato a volto scoperto. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno quindi portato alla richiesta della misura cautelare, successivamente disposta dall’autorità giudiziaria.

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