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Portare i libri negli uffici pubblici per favorire il dialogo, creare nuove relazioni e rafforzare il senso di comunità tra colleghi. È l’obiettivo di «Fuori Protocollo», il progetto promosso dalla Regione Piemonte che istituisce un gruppo di lettura dedicato ai propri dipendenti. Secondo quanto annunciato dall’assessora regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, il Piemonte è la prima Regione italiana ad avviare un’iniziativa di questo tipo all’interno della propria amministrazione.
L’idea è trasformare la lettura in un’occasione di incontro e confronto tra persone che lavorano in uffici, settori e sedi territoriali differenti, ma che spesso non hanno la possibilità di condividere esperienze al di fuori delle attività quotidiane. Attraverso i libri, la Regione punta così a rendere la cultura una presenza concreta nella vita lavorativa, favorendo la conoscenza reciproca e la partecipazione.
«Il Piemonte si conferma un laboratorio di idee e di innovazione culturale, capace di sperimentare nuove forme di partecipazione e di aprire la strada anche ad altre amministrazioni pubbliche», afferma Chiarelli. «Siamo abituati a pensare agli uffici pubblici come luoghi di pratiche, documenti e procedure. Ma dietro ogni scrivania ci sono persone, passioni e storie che meritano di incontrarsi».
Il gruppo sarà organizzato direttamente dai partecipanti, che potranno decidere insieme quali libri leggere, quali argomenti approfondire e come programmare gli appuntamenti. Gli incontri si terranno indicativamente una volta al mese, al di fuori dell’orario di servizio, con la possibilità di collegarsi anche online per consentire la partecipazione dei dipendenti che lavorano nelle sedi decentrate.
Per sostenere il progetto, la Regione metterà a disposizione gli spazi del Museo Regionale di Scienze Naturali e garantirà il supporto organizzativo necessario. L’iniziativa potrà inoltre sviluppare collaborazioni con i principali eventi culturali del territorio, con l’obiettivo di condividere il percorso intrapreso anche in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2027.
«Fuori Protocollo» nasce dunque con l’intento di superare le consuete dinamiche professionali e offrire ai dipendenti uno spazio informale in cui conoscersi attraverso le storie e le idee contenute nei libri. «Un libro può diventare il punto di partenza per conoscersi, confrontarsi e scoprire qualcosa di nuovo anche nelle persone con cui condividiamo ogni giorno il lavoro», conclude l’assessora.