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Una cabina elettrica trasformata in una stazione di ricarica improvvisata per monopattini, con un allaccio abusivo alla rete pubblica. È quanto hanno scoperto il 7 ottobre gli agenti della polizia locale di Torino nei pressi dell’ingresso del parco Colletta, dando avvio agli accertamenti che hanno portato a una segnalazione alla Procura.
A individuare la situazione sono stati gli operatori del Reparto informativo sicurezza integrazione, insospettiti dalla porta della struttura lasciata aperta. Un controllo più approfondito ha permesso di rilevare anche alcuni segni di effrazione. Una volta entrati, gli agenti hanno trovato due monopattini elettrici, ciascuno del valore stimato di circa 800 euro, collegati alla rete elettrica attraverso una presa multipla utilizzata senza autorizzazione.
L’episodio ha fatto scattare gli approfondimenti sul possibile furto di energia elettrica. Si tratta di un illecito che, in presenza di specifiche aggravanti, può essere perseguito d’ufficio, in particolare quando il fatto riguarda beni destinati a un pubblico servizio o alla pubblica utilità.
A fornire un ulteriore elemento agli investigatori è stata una segnalazione arrivata nei giorni successivi al comando della polizia locale. Un cittadino ha contattato gli agenti dopo aver verificato, attraverso il sistema di localizzazione Gps, che il proprio monopattino rubato risultava trovarsi proprio nella sede del reparto.
La coincidenza ha permesso di collegare uno dei mezzi rinvenuti nella cabina elettrica a un precedente furto, facendo emergere un possibile ulteriore profilo illecito rispetto all’allaccio abusivo.
Sul caso è stato aperto un fascicolo d’indagine a carico di ignoti. Gli accertamenti dovranno ora chiarire chi abbia introdotto i monopattini nella cabina, realizzato il collegamento alla rete elettrica e, nel caso del mezzo rubato, sottratto il veicolo al legittimo proprietario.