Condividi:

Una trasformazione complessiva dei controviali torinesi per renderli più aperti, vivibili, accoglienti e sicuri. È questa la richiesta avanzata dalla Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico, organismo ufficiale del Consiglio comunale, che ha sollecitato un’audizione in Commissione a Palazzo Civico.

L’obiettivo è favorire un confronto istituzionale sulle diverse posizioni emerse nel dibattito pubblico cittadino, dando spazio alle sensibilità e alle proposte provenienti dalla comunità. Secondo la Consulta, infatti, è necessario affrontare il tema all’interno delle sedi competenti, attraverso un dialogo approfondito e trasparente.

«La Vision Zero richiede di ripensare le priorità sulla strada e di modificare in modo strutturale il modello di mobilità», sottolinea il presidente della Consulta, Samuele Bavuso. In questa prospettiva, la tutela delle persone dovrebbe avere la precedenza rispetto alla semplice scorrevolezza del traffico veicolare.

La proposta è quindi quella di riqualificare tutti i controviali cittadini, trasformandoli in luoghi destinati principalmente alla mobilità pedonale e ciclistica. Non si tratterebbe, precisa la Consulta, di vietare completamente il passaggio delle automobili, ma di restituire questi spazi alla vita urbana, rendendoli più accessibili, sicuri e fruibili.

L’intervento auspicato non dovrebbe riguardare soltanto singoli tratti o aree specifiche, ma l’intera rete dei controviali torinesi. La richiesta nasce anche dal dibattito seguito alla morte di Nicolò, ma l’intenzione dichiarata è andare oltre una soluzione limitata al luogo della tragedia.

La Consulta invita dunque l’amministrazione a elaborare una strategia organica per tutta la città, capace di conciliare le diverse esigenze della mobilità e di mettere al centro la sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada.

Tutti gli articoli