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È in corso dalle 10 di questa mattina al tribunale di Ivrea, nel Torinese, la seconda sessione dell’udienza preliminare per la strage ferroviaria di Brandizzo, costata la vita a cinque operai tra il 30 e il 31 agosto 2023. I lavoratori furono investiti da un treno in transito mentre erano impegnati in interventi di manutenzione su un binario.
Al centro dell’udienza c’è l’esame dell’ammissibilità delle costituzioni delle parti civili, passaggio necessario per definire quali soggetti potranno partecipare al procedimento giudiziario a tutela dei propri interessi. Non è escluso che il giudice decida di rinviare ogni valutazione alla prossima udienza, già fissata per il 25 novembre.
Anche questa mattina l’organizzazione dell’udienza ha dovuto fare i conti con il problema della disponibilità degli spazi, una criticità già segnalata durante la precedente sessione. Una questione che si inserisce in un procedimento particolarmente delicato, seguito con grande attenzione dai familiari delle vittime e dai soggetti coinvolti.
La tragedia si verificò durante la notte lungo la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Brandizzo, quando cinque addetti ai lavori furono travolti da un convoglio mentre operavano sui binari. La vicenda ha aperto interrogativi sulle procedure di sicurezza e sulle responsabilità legate alle condizioni in cui si svolgevano gli interventi.
Il procedimento punta ora a superare la fase preliminare, con la definizione delle parti ammesse a partecipare al processo. La prossima udienza del 25 novembre potrebbe rappresentare un nuovo passaggio per fare chiarezza sull’iter giudiziario.