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«Se il Piemonte è una Regione capace di trovare le risorse per organizzare le Atp Finals di tennis, deve innanzitutto trovare i soldi per garantire assistenza ai propri anziani e non lasciarli soli». È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenuto al convegno Vivere a lungo, vivere meglio, ospitato alla Nuvola Lavazza di Torino.
Il Piemonte è tra i territori italiani in cui si registra una maggiore longevità e questo, secondo il governatore, richiede un ripensamento delle politiche di assistenza e una maggiore attenzione alle esigenze della popolazione più anziana. «Prendersi cura degli anziani è un dovere morale», ha sottolineato Cirio, ricordando il rafforzamento degli stanziamenti regionali destinati al settore.
Negli ultimi sei anni, ha spiegato il presidente, sono stati presi in carico nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) diecimila anziani in più. Un risultato importante, che tuttavia non esaurisce il fabbisogno: ci sono ancora persone che, pur avendo diritto a un posto nelle strutture, attendono di poter accedere ai servizi.
Per affrontare questa situazione la Regione ha reperito ulteriori risorse, per un ammontare di quasi 30 milioni di euro provenienti dall’Europa. Ma, secondo Cirio, aumentare i finanziamenti non basta: è necessario intervenire anche sull’organizzazione complessiva del sistema di assistenza.
L’obiettivo è costruire un modello capace di rispondere alle diverse condizioni delle persone anziane, evitando il ricorso alle strutture quando non è necessario e garantendo invece un sostegno adeguato a domicilio. «Abbiamo avviato un confronto con gli operatori e le associazioni – ha spiegato il governatore – per individuare un sistema che assicuri l’assistenza nelle strutture a chi non può più vivere da solo, ma che accompagni a casa chi conserva l’autonomia».
Una strategia che punta a coniugare assistenza residenziale e servizi domiciliari, mettendo al centro le condizioni e i bisogni delle persone. «Questo è l’equilibrio che vogliamo raggiungere», ha concluso Cirio, indicando il Piemonte come possibile regione pilota nella sperimentazione di un nuovo modello di presa in carico della popolazione anziana.