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Un percorso di alta formazione per preparare ingegneri e architetti a mettere le proprie competenze professionali al servizio della giustizia. È l’obiettivo del nuovo Executive Master in Consulenza Tecnica Giudiziaria, promosso dal Politecnico di Torino attraverso la Scuola di Master e Formazione Permanente. Si tratta della prima edizione di un corso rivolto ai professionisti iscritti ai rispettivi Albi che intendono acquisire una preparazione specifica per svolgere incarichi come consulenti tecnici d’ufficio (Ctu) e consulenti tecnici di parte (Ctp) nei procedimenti giudiziari.

L’iniziativa nasce dalla crescente richiesta di figure specializzate in grado di affiancare magistrati, avvocati e parti coinvolte nelle controversie che richiedono valutazioni tecniche. Un’esigenza che riguarda ambiti molto diversi: dalle opere edilizie alle infrastrutture, dagli impianti ai danni strutturali, fino alle responsabilità progettuali e alle perizie di carattere ingegneristico e architettonico.

Il master punta a fornire una preparazione multidisciplinare, combinando conoscenze tecniche con competenze giuridiche e procedurali. I partecipanti saranno formati per operare nei procedimenti civili e penali, ma anche nell’ambito delle consulenze richieste da studi professionali, aziende, compagnie assicurative ed enti pubblici.

Il programma didattico è articolato in quattro aree: Elementi di Diritto, Metodologia della Consulenza Tecnica, Approfondimenti Specialistici e Laboratorio Moot Court. Tra le materie affrontate figurano la gestione degli incarichi peritali, le dinamiche del contraddittorio e la redazione delle relazioni tecniche. Spazio anche a temi specifici come i danni strutturali, i reati ambientali, la sicurezza sul lavoro, gli incidenti stradali, l’estimo e il Codice dei contratti. Il percorso prenderà inoltre in esame le implicazioni tecnico-legali legate all’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.

Uno degli elementi caratterizzanti sarà il laboratorio esperienziale Moot Court, durante il quale gli iscritti potranno confrontarsi con la simulazione di un procedimento giudiziario all’interno del Palazzo di Giustizia. I partecipanti saranno chiamati ad assumere concretamente i ruoli di consulenti tecnici d’ufficio, consulenti di parte e consulenti del Pubblico ministero, sperimentando le diverse fasi dell’attività peritale in un contesto processuale.

«Con questo Executive Master vogliamo fornire a ingegneri e architetti gli strumenti necessari per mettere le proprie competenze tecniche al servizio della giustizia», spiega il professor Orazio Baglieri, coordinatore del corso.

Sull’importanza del progetto interviene anche il rettore del Politecnico, Stefano Paolo Corgnati, che sottolinea come l’iniziativa si inserisca nella strategia dell’Ateneo di valorizzare il proprio patrimonio scientifico e tecnologico a favore delle istituzioni e della collettività. Un’opportunità, dunque, per rafforzare il dialogo tra università e sistema giudiziario, mettendo a disposizione della magistratura professionalità sempre più qualificate.

Le iscrizioni alla prima edizione del master sono aperte fino alle ore 14 dell’11 dicembre.

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