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Due tentativi di suicidio nel giro di poche ore all’interno del carcere di Ivrea. Entrambi i detenuti sono stati salvati grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia penitenziaria in servizio, che sono riusciti a evitare conseguenze drammatiche. A rendere noti gli episodi è l’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma della Polizia penitenziaria.

Il primo allarme è scattato lunedì mattina, intorno alle 8.30, nel reparto osservazione dell’istituto penitenziario. Gli agenti sono intervenuti riuscendo a soccorrere il detenuto e a impedirne il gesto estremo. Dopo le prime cure ricevute nell’infermeria del carcere, l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Ivrea per ulteriori accertamenti e assistenza sanitaria.

La situazione si è ripetuta poco più di un’ora dopo, intorno alle 10, quando un secondo detenuto, questa volta al secondo piano della struttura, ha tentato di togliersi la vita. Anche in questa circostanza è stato decisivo l’intervento dell’agente assegnato alla sezione, che è riuscito a salvarlo. Durante le operazioni, tuttavia, il poliziotto è stato anche aggredito dal detenuto.

Due episodi ravvicinati che riaccendono l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale penitenziario e sulle criticità che caratterizzano gli istituti di pena.

Dura la presa di posizione del segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, che richiama l’attenzione sulla necessità di interventi urgenti per affrontare una situazione che, secondo il sindacato, non rappresenta un caso isolato.

«Gli istituti italiani si reggono solo grazie all’immane ed enorme sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità e salvano vite umane», sottolinea Beneduci. Quanto accaduto a Ivrea, aggiunge il rappresentante sindacale, «è la quotidianità» e rende indispensabile l’adozione di interventi immediati.

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