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TORINO – Sei misure cautelari sono state eseguite nei giorni scorsi dalla polizia di Stato nell’ambito dell’operazione antidroga Driver. I provvedimenti, disposti dal gip del Tribunale di Torino, riguardano sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, di traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti.
Le misure comprendono la custodia cautelare in carcere, gli arresti domiciliari e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tre dei destinatari erano già stati arrestati in flagranza nel corso dell’inchiesta, avviata nel 2024 dalla squadra mobile e coordinata dalla procura di Torino, diretta da Giovanni Bombardieri.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe avuto la propria base operativa nel Torinese, da cui avrebbe rifornito una rete di distribuzione di hashish, marijuana e cocaina in Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio.
Tra il 2024 e il 2025 l’indagine aveva già portato a 20 arresti e al sequestro di circa 700 chili di hashish, 70 di marijuana, 14 di cocaina e 500 pastiglie di ecstasy. Gli agenti avevano inoltre recuperato quattro pistole rubate e le relative munizioni.
Durante le perquisizioni eseguite in occasione delle sei misure cautelari, la polizia ha arrestato in flagranza un’altra persona, trovata in possesso di circa 500 grammi di hashish, 250 grammi di marijuana e sette grammi di cocaina. Con quest’ultimo arresto sale a 21 il bilancio complessivo dell’operazione.