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Sedici misure cautelari sono state eseguite nell’inchiesta sugli scontri del 31 gennaio, scoppiati durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Tra i destinatari dei provvedimenti c’è Davide Frigo, 26 anni, residente a Castelnuovo Don Bosco, nell’Astigiano. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Tra le contestazioni figura quella di tentato omicidio.
Al centro dell’accusa c’è l’assalto a un Iveco Daily del Reparto Mobile di Torino, guidato da un assistente capo della Polizia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mezzo sarebbe stato bloccato con una campana per la raccolta del vetro. Durante il lancio di pietre, una persona non identificata avrebbe collocato sul parabrezza un fuoco d’artificio e una pedana di legno, cosparsa di liquido infiammabile e poi incendiata. L’agente è rimasto intrappolato nel furgone ed è stato soccorso dai militari della Guardia di finanza.
Gli investigatori, sulla base di filmati e testimonianze, ritengono che Frigo abbia colpito il mezzo con un piede di porco e tenuto ferma la pedana in fiamme per impedirne la caduta mentre il conducente tentava di manovrare.
Durante l’interrogatorio di garanzia, secondo quanto riportato negli atti, il ventiseienne «ha ammesso di aver preso parte ai lanci di oggetti contro le forze dell’ordine e di essersi trovato vicino al furgone che ha preso fuoco». Ha negato di aver appiccato l’incendio.
Al centro dell’accusa c’è l’assalto a un Iveco Daily del Reparto Mobile di Torino, guidato da un assistente capo della Polizia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mezzo sarebbe stato bloccato con una campana per la raccolta del vetro. Durante il lancio di pietre, una persona non identificata avrebbe collocato sul parabrezza un fuoco d’artificio e una pedana di legno, cosparsa di liquido infiammabile e poi incendiata. L’agente è rimasto intrappolato nel furgone ed è stato soccorso dai militari della Guardia di finanza.
Gli investigatori, sulla base di filmati e testimonianze, ritengono che Frigo abbia colpito il mezzo con un piede di porco e tenuto ferma la pedana in fiamme per impedirne la caduta mentre il conducente tentava di manovrare.
Durante l’interrogatorio di garanzia, secondo quanto riportato negli atti, il ventiseienne «ha ammesso di aver preso parte ai lanci di oggetti contro le forze dell’ordine e di essersi trovato vicino al furgone che ha preso fuoco». Ha negato di aver appiccato l’incendio.