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Monastero Bormida è un piccolo borgo medioevale a cavallo tra le province di Asti e Alessandria. Qui ogni anno a marzo la Pro Loco organizza la Sagra del Polentonissimo, giunta ormai alla 447^ edizione. La leggenda narra che nel 1573 il Marchese del Carretto salvò un gruppo di calderai rimasti bloccati da una nevicata, donando loro farina di mais, uova e cipolle. I calderai per ringraziarlo gli donarono il grande paiolo di rame in cui viene cotto ancora oggi il Polentonissimo. Così da allora ogni anno una gigantesca polenta dal peso di circa 10 quintali viene cotta in un grande paiolo di rame su un enorme palco allestito nella caratteristica Piazza del Castello. Dopo l’assaggio e il benestare del Marchese le porzioni di polenta vengono servite alla popolazione con salsiccia e frittata di cipolle. Una storia, quella del Polentonissimo, che nel 2002 ha ricevuto il Guinnes dei Primati per il record della più grande polenta del mondo (36 quintali) e che si svolge con qualunque condizione meteo. E così anche quest’anno, come ogni anno, come dicono i monasteresi: “Qualunque temp cui foza, nui l’armis-ciuma an pioza la gran Pulenta d’or!”. (Con qualunque tempo, noi la polenta la facciamo comunque). Una tradizione che è un viaggio alla scoperta delle bellezze di Monastero Bormida, della sua comunità, ma anche delle tradizioni contadine dell’astigiano e degli antichi mestieri.

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