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Il G7 blinda Venaria Reale e fa tenere alta la guardia anche a Torino e nei dintorni. Da domenica 28 aprile a martedì 30 la Reggia sarà teatro della riunione internazionale su clima, energia e ambiente: l’obiettivo del summit, che riunisce Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, è di “individuare azioni coerenti e interconnesse per affrontare la crisi climatica”. Per scongiurare i disordini del 2017, la cittadina alle porte di Torino prende provvedimenti: il parco della Mandria resterà chiuso per tre giorni, così come la Reggia, e saranno previste restrizioni alla circolazione nelle vie del centro. La tensione è già alta, con attivisti e antagonisti sul piede di guerra: nel pomeriggio di sabato 27 aprile un centinaio di attivisti di Extinction Rebellion hanno occupato l’ingresso del grattacielo di Intesa Sanpaolo per un blitz dimostrativo sulla falsariga di quello dei giorni scorsi davanti alla Rai. Un’azione simile è stata compiuta anche da Ultima generazione a Venaria, con le pareti del cinema tappezzate di scritte No g7 in vernice arancione. E la notte tra il 26 e il 27 aprile si sono fatti sentire anche i No Tav. Si sono dati appuntamento ai cancelli del cantiere dell’Alta Velocità a Chiomonte, in Val di Susa, per poi raggiungere il presidio dei Mulini, già sotto sequestro. A suon di slogan e sassi contro le recinzioni, sono stati allontanati con i lacrimogeni dalle forze dell’ordine, che si preparano a giornate di fuoco: domani a Venaria sono in programma diverse iniziative, che culmineranno in un grande corteo popolare, che tiene insieme le diverse anime della protesta, da ambientalisti a centri sociali, in partenza alle 14 dal parco Galilei. A Torino, la prefettura ha disposto un massiccio dispositivo di sicurezza, con centinaia di carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili allertati per evitare disordini e scontri, in particolare intorno agli hotel che ospiteranno le 34 delegazioni internazionali. 

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