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Nelle prime ore di questa mattina, è stata avviata una perquisizione al centro sociale autogestito Murazzi di Torino. Gli agenti della digos avrebbero condotto un'ispezione al fine di individuare materiale idoneo all'organizzazione di eventi di spettacolo, come casse acustiche, mixer, luci e bevande. Sul luogo sono presenti anche i vigili del fuoco e il personale dell'Asl.

L'operazione sembrerebbe simile a quella già effettuata lo scorso 16 marzo, che aveva portato al sequestro di materiale simile. In quella occasione, la polizia avrebbe inoltre rilevato abusi edilizi e altre irregolarità. Nonostante ciò, le attività all'interno dello spazio occupato sarebbero proseguite fino ai giorni scorsi, come testimoniano gli stessi occupanti attraverso annunci sui social media.

Il Csa Murazzi, nelle arcate 25 e 27, fu occupato nel 1989 dal "Collettivo Spazi Metropolitani", appartenente all'area dell'Autonomia, ed è uno dei primi centri sociali a Torino. Le arcate stesse sono sottoposte a tutela da parte dei beni culturali e paesaggistici. Tuttavia, secondo gli inquirenti, esse sarebbero state trasformate in un vero e proprio locale abusivo, privo dei necessari permessi per la somministrazione di cibo e bevande e delle autorizzazioni per gli spettacoli.

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