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Nove rinvii a giudizio sono stati disposti oggi a Torino nell’ambito dell’inchiesta Echidna sulla presenza del ’ndrangheta nel Nord Ovest. Fra gli imputati figura l’imprenditore Roberto Fantini, chiamato in causa nella veste di ex amministratore delegato di Sitalfa (società che si occupava per conto della Sitaf della manutenzione dell’autostrada Torino-Bardonecchia), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Al centro del procedimento ci sono alcuni componenti della famiglia Pasqua, che dall’abitato di Brandizzo, località delle campagne del Torinese, avrebbe dato vita a una articolazione territoriale della ’ndrangheta. I nove saranno processati dal tribunale di Ivrea, competente per territorio, a partire dal prossimo 22 maggio. Per un decimo imputato, non chiamato in causa per vicende di criminalità organizzata, l’inizio del dibattimento è stato fissato a Torino il 17 febbraio 2026. L’imprenditore Fantini è stato prosciolto da cinque capi d’accusa, alcuni dei quali riconducibili ai suoi rapporti con Salvatore Gallo, figura storica dell’ambiente politico torinese di centro-sinistra, che a sua volta sarà giudicato delle prossime settimane con il rito abbreviato: si tratta, in questo caso, di vicende che non riguardano questioni di ’ndrangheta.