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Rimpianto, rammarico, realismo o come si sente dire si stanno gettando le basi per il futuro? Innanzitutto bisognerebbe capire cosa si intende per futuro e se l’intenzione della società è davvero quella di mantenere gli elementi portanti di questa squadra e inserirne di funzionali ad un’ulteriore crescita. Perchè avere di fronte 8 partite di campionato con 39 punti in saccoccia (a 13 lunghezze dall’Europa e a + 16 sulla zona salvezza), significa non avere obiettivi immediati. La mente è libera e si gioca sciolti, anche con la Lazio una partita che ha visto gli uomini di Vanoli combattere con grande determinazione. Un punto che può essere visto come un segnale di crescita e solidità. Ma se sei il Toro può bastare?
Paolo Vanoli ha comunque mostrato di aver trasmesso la mentalità giusta per affrontare le sfide. La grinta e la determinazione non sono mai mancate. L’esempio lampante è Gineitis che a Roma ha segnato il suo terzo gol con la maglia granata in questa stagione, nonostante giochi poco, spesso da subentrante è quasi sempre decisivo. Dalla Primavera alla prima squadra una crescita importante per il lituano.
Qualcuno dice che si stanno gettando le basi per il domani, intanto da oggi si deve preparare la prossima sfida, quella di domenica pomeriggio alle ore 15 in casa contro il Verona. Il Toro ha la grande occasione di chiudere definitivamente il discorso salvezza, qualora fosse ancora aperto e di fare bella figura davanti a propri tifosi. Vincere e convincere per pensare che il futuro è già iniziato.