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Ancora un episodio di violenza all’interno del carcere di Vercelli, dove un detenuto di origini tunisine ha attaccato un agente di polizia penitenziaria utilizzando una plafoniera che era riuscito a staccare dal muro. Dopo aver divelto l’oggetto, il carcerato ha colpito ripetutamente il poliziotto alla testa, scatenando un momento di forte tensione.

L’aggressione ha innescato una colluttazione tra i detenuti, durante la quale un altro prigioniero ha impugnato una plafoniera minacciando il personale se non avesse ottenuto il trasferimento in un altro istituto penitenziario. La situazione, potenzialmente pericolosa, è stata riportata sotto controllo grazie all’intervento professionale e paziente degli agenti, che hanno evitato conseguenze ancora più gravi.

Il segretario regionale del Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), Vicente Santilli, ha evidenziato la necessità di un intervento istituzionale per garantire maggiore sicurezza. Ha quindi richiesto la visita del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, il quale ha tra le proprie deleghe ministeriali il coordinamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Secondo Santilli, è fondamentale applicare concretamente una politica di "tolleranza zero" nei confronti dei detenuti violenti, affinché non possano continuare a compiere atti criminosi impunemente anche all’interno delle carceri.

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