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La data famigerata è arrivata, e puntuale il 2 aprile, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’imposizione di dazi del 20% nei confronti dell’Unione Europea. Si tratta di circa la metà del 39% che, secondo il presidente, l’Europa impone ai prodotti made in Usa. «Il nostro paese è stato saccheggiato e violato» ha intonato il numero uno della Casa Bianca. «Tutto questo non accadrà più» ha promesso dal Rose Garden della Casa Bianca davanti si suoi ministri e ad una platea di circa 150 invitati tra i quali i lavoratori del settore dell’auto. «Quella di oggi è una vera e propria dichiarazione di indipendenza economica. I Paesi dell’Unione Europea sono stati molto duri e tosti sul piano commerciale; ci hanno derubato tantissimo, è triste, hanno imposto dazi per il 39 per cento del valore; noi in risposta applicheremo il 20» ha poi aggiunto Trump. E per quanto riguarda le automobili invece i dazi saranno del 25% per tutto il mondo.
Annunci da oltreoceano che allarmano non poco il Piemonte e che colpiscono soprattutto i comparti dell’automotive, croce e delizia per la nostra regione, che rappresenta il 30% dell’export regionale verso gli Stati Uniti, e quello agroalimentare con il 12% delle esportazioni. Una doccia fredda per il Piemonte, tra le regioni italiane più esposte e più attenta al settore automotive, a cui ora tocca fare i conti.
"I Comuni sono decisamente allarmati per la misura dei dazi Usa, mi riferisco in particolare a quegli enti locali sul cui territorio si trovano coltivazioni e prodotti Igp o Dop con annesse aziende e società modello virtuoso del made in Italy". Ha detto all’ANSA il vicepresidente di Anci con delega alle Attività produttive, commercio e made in Italy Osvaldo Napoli". E sul fronte politico arrivano i primi commenti: «L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti - ha annunciato la premier Meloni - con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali»
Ad oggi, secondo i dati Istat, la nostra regione esporta negli Usa prodotti per 5 miliardi e 189 milioni di euro, il 7,9% del totale nazionale. Di questi, la sola provincia di Torino esporta per 2,7 miliardi. Cifre che fanno girare la testa e che ora potrebbero iniziare a scricchiolare. Un legame che in Piemonte si traduce in 200 aziende a stelle e strisce operanti sul territorio, con più di 28 mila occupati.
E c’è poi tutto il comparto del vino. I dazi reciproci del 20% al vino italiano ed europeo annunciati ieri sera dal presidente Trump non fermano gli operatori Usa in partenza per Verona. Sono oltre 3.000 i buyer americani confermati alla 57^ edizione di Vinitaly a Veronafiere, dal 6-9 aprile: un dato che replica il primato dell’anno scorso. Grp Vera Tv sarà presente al Vinitaly per raccontarvi le impressioni dei produttori piemontesi proprio dopo l’annuncio dei dazi di Trump.