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"Grande senso di responsabilità e grande umanità hanno decisamente migliorato la qualità della vita di tante persone che vengono quotidianamente qua per richiedere un titolo o un permesso di soggiorno avendone pienamente diritto". Così il questore di Torino, Paolo Sirna, si è rivolto a Regione Piemonte, Prefettura, Reale Mutua e a tutti gli operatori dell’ufficio immigrazione, al termine della visita col presidente della Regione, Alberto Cirio, nei locali di proprietà regionale messi a disposizione per contribuire a risolvere il problema dell’ufficio immigrazione di corso Verona.
"Abbiamo aperto anche uno sportello in via Botticelli, ampliato la disponibilità degli sportelli nella sede principale della questura, avviato un processo di decentramento in alcuni uffici distaccati, introdotto una modalità di prenotazione digitale e implementato il personale dell’ufficio immigrazione", ricorda il questore, sottolineando che le tempistiche per i permessi di soggiorno, "che variano a seconda della tipologia, si stanno un po’ accorciando, anche perché abbiamo introdotto metodi di lavoro diversi rispetto al passato. Inoltre - aggiunge - abbiamo sinergie con associazioni, enti, Comuni che si muovono in favore dell’utenza e le cui attività saranno oggetto di un protocollo d’intesa in via di ultimazione che la prefettura sta coordinando". Quanto alle soluzioni logistiche, osserva, "l’importante per noi era uscire da corso Verona e ci siamo riusciti. Ora è in atto una procedura che prevede nel medio periodo, e speriamo entro l’autunno, di trasferire tutti gli sportelli dell’ufficio immigrazione al Santo Volto, per cui ringrazio la disponibilità del cardinale Repole. Nel lungo periodo pensiamo di realizzare una palazzina autonoma nel nostro complesso di largo Tirreno. Siamo nella fase della progettualità, poi occorre il finanziamento, poi l’esecuzione dei lavori, quindi ci vorranno alcuni anni per questo obiettivo finale"