Condividi:

Tante luci come ad esempio per i musei ma anche qualche ombra come ad esempio i cinema. La Relazione Annuale 2024-2025 sulla “Cultura in Piemonte” redatta da Ires fotografa un sistema culturale in chiaroscuro.
Partiamo dai musei che nel 2024 hanno registrato 7,7 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l’82% delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattività dei poli culturali torinesi. Nello specifico hanno mantenuto e consolidato la loro centralità i 4 pezzi forti della cultura torinese, Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale che hanno accolto il 39% del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arrivano da province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12%) il cui risultato è trainato dalla presenza di mostre di grande richiamo e Alessandria (+13%).
Diverso il quadro dei cinema piemontesi, che nel 2024 hanno fatto registrare circa 5 milioni di biglietti venduti al botteghino e incassi pari a 34 milioni di euro con una diminuzione sul 2023 rispettivamente del 4,4% e del 3,3%.
E se faccimo un giro virtuale tra gli scaffali delle biblioteche piemontesi vediamo come nel 2024 gli iscritti attivi al prestito nelle 111 sedi civiche piemontesi crescono dell’11% rispetto al 2023, raggiungendo 245mila utenti attivi, ovvero coloro che hanno preso in prestito almeno un libro nell’ultimo anno, e realizzando 2 milioni di prestiti (+4,4% nel 2024 rispetto al 2023).
Nel complesso, sottolinea Ires, “il quadro regionale mostra una crescita stabile nelle aree più strutturate, accompagnata da segnali di pressione sui grandi poli culturali e dalla persistenza di difficoltà nelle aree interne e nei musei più piccoli. La trasformazione digitale, in rapido sviluppo, richiede inoltre analisi più approfondite per orientare in modo efficace le politiche future”.

Tutti gli articoli