Pasqua 2021, su GRP le domande di senso

Ospiti di rilievo nazionale nel nostro speciale dedicato alla riflessione sui grandi temi esistenziali, tra covid, spiritualità e fiducia nella vita. In onda anche la domenica di Pasqua

Dopo San Valentino e la Giornata Internazionale della donna, GRP propone un nuovo speciale. Nel sabato Santo sono andate in onda interviste ad ospiti di rilievo nazionale. Lo speciale andrà in onda a grande richiesta anche la domenica di Pasqua dalle 11 alle 13 con Roberto Monteriso e dalle 15.30 alle 17.30 con il direttore dell’informazione di GRP Danilo Poggio.

Le nostre interviste: arcivescovo della Diocesi di Torino e Custode pontificio della Sindone monsignore Cesare Nosiglia, il direttore del quotidiano nazionale Avvenire Marco Tarquinio, Lama Dino Cian Ciub Ghialtzen dell’Associazione Buddha Della Medicina, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino Giovanni Quaglia e il produttore Andrea Farinetti.

La preghiera davanti alla Sindone

La Sindone non viene spostata dalla teca dove è conservata abitualmente, nella cappella del transetto del Duomo. Neppure viene «sollevata» di 90 gradi come accadde nel 2013. Il Custode mons. Nosiglia si avvicina per qualche momento alla teca, all’inizio e alla fine della preghiera. Le immagini del Telo saranno proposte in televisione, con riprese effettuate in modo che l’esposizione alla luce non comprometta mai le condizioni di conservazione.

Il testo della preghiera «L’ora della Madre» è elaborato partendo da un’antica meditazione cristiana orientale, che guarda al Sabato Santo partendo dalla figura di Maria, in quel momento centrale che abbiamo contemplato tante volte: la Deposizione di Gesù dalla croce e la «Pietà». La preghiera è stata curata dall’Ufficio liturgico diocesano e viene animata dal Coro diocesano.

Al centro della preghiera, la meditazione del Custode della Sindone mons. Cesare Nosiglia. Annunciando questa Contemplazione, il 3 marzo scorso, l’arcivescovo aveva sottolineato il senso della preghiera comune di fronte ai «mali» che colpiscono tutti – la pandemia ma anche l’assenza di lavoro e di prospettiva di vita.

A proclamare le letture nella liturgia di fronte alla Sindone ci sono i giovani, protagonisti di questa tappa del cammino verso Taizé: ma anche un rappresentante dei lavoratori della ex Embraco, a rappresentare quel mondo del lavoro che, da tempo, affronta sofferenze, disagi e preoccupazioni e che vede messa a rischio, col lavoro, la propria dignità e la possibilità di sostenere le proprie famiglie.

I giovani

Questo momento di contemplazione è stato preparato in vista dell’Incontro europeo dei giovani di Taizé che avrebbe dovuto svolgersi a Torino nei giorni dopo Natale 2020, e che si sperava di poter celebrare per il Capodanno 2021. La preparazione a quell’Incontro è continuata in questi mesi in tutta la diocesi, creando un clima di attesa, di fraternità, di conoscenza reciproca tra i giovani d’Europa anche a distanza. Alcuni dei ragazzi e ragazze sono presenti in Duomo, proprio per segnalare la continuità di questa Contemplazione con il cammino avviato. Viene esposta anche la Croce dei giovani, che accompagna i grandi incontri di spiritualità (Palme, Giornate mondiali e diocesane).

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Tavola disegno 1

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