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Nel weekend la Serie D è tornata a prendersi la scena e, come spesso accade quando le squadre piemontesi sono protagoniste, ha raccontato un campionato fatto di equilibri fragili, conferme e (improvvisi) scossoni. Per le squadre piemontesi è stato un altro, ennesimo, turno intenso, di una stagione che - giornata dopo giornata - inizia ad assumere contorni sempre più definiti. A partire dal Chisola, protagonista di una gara ricca di gol ma avara di soddisfazioni. Il 4-3 subito in casa contro il Varese certifica la seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Vinovo, un campanello d’allarme dopo una prima parte di stagione vissuta ad alto livello. I biancoblù, che per lunghi tratti del campionato si erano infatti candidati come una delle papabili favorite, oggi si ritrovano al quinto posto e soprattutto lontani dalle posizioni di vertice. Il Ligorna capolista, non a caso, è ormai a dieci punti di distanza. Un divario importante, che impone una reazione immediata per ritrovare compattezza e continuità e non rischiare di perdere anche il treno playoff. Di tutt’altro umore la Biellese, che continua a crescere e a sorprendere. Il 2-0 nel “derby” al piemontese contro la Valenzana Mado è l’ennesima conferma di un momento estremamente positivo per i bianconeri di Biella, capaci di centrare tre vittorie nelle ultime quattro partite. I “Lanieri” hanno ora la zona playoff a sole cinque lunghezze e guardano al futuro con rinnovato entusiasmo. La Valenzana, invece, resta invischiata in una stagione di transizione. Troppo distante dalle posizioni che contano e abbastanza tranquilla rispetto alla zona retrocessione, continua a muoversi nel cosiddetto “limbo” della metà classifica. Pesante, invece, il ko del Derthona contro il Sestri Levante. Il 4-0 incassato dai “Leoni” di Tortona è l’ennesima fotografia di un campionato straordinariamente altalenante. Ottavo posto e rendimento ondivago per la squadra, con buone prestazioni spesso seguite da passaggi a vuoto difficili da decifrare. Un gruppo che, esattamente come la prima citata Valenzana, è chiamato a capire quale identità e quali ambizioni darsi nel breve-medio periodo. Sconfitta anche per l’Asti, battuto 3-2 dal Vado. L’arrivo in panchina del neotecnico Francesco Buglio, per ora, non ha prodotto la svolta attesa e la strada per uscire dalla zona calda della classifica si preannuncia lunga, fatta di lavoro quotidiano e (tanta) pazienza. In chiave salvezza preoccupa infine la situazione del Novaromentin, superato 2-0 dal Gozzano e sempre più ultimo: un solo punto nelle ultime quattro gare e una classifica che inizia a farsi complicata. Si chiude così un turno che lascia in eredità - forse - più domande che certezze. La Serie D continua a confermarsi un campionato duro, imprevedibile e senza pause. Le piemontesi, che ormai hanno imparato a conoscerlo, lo sanno bene e sono già tornate al lavoro. Il conto alla rovescia verso la prossima giornata è ufficialmente iniziato.
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