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Non accenna a interrompersi la scia di incidenti mortali sul lavoro in Piemonte. L’ultima vittima è Andrea Cricca, 25 anni, residente a Monteu da Po. Il giovane agricoltore, stava lavorando in una cascina di Brusasco, nel Torinese, impegnato nelle sue attività quotidiane. Poi, in pochi istanti, la tragedia: secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto intrappolato in una macchina imballatrice per il fieno. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Il drammatico episodio si è verificato in località Borgo Case Sparse, un’area collinare tra Brusasco e Bruzolo, difficile da raggiungere e circondata da terreni agricoli. A dare l’allarme sarebbero alcune persone presenti nelle vicinanze, che hanno immediatamente contattato il 112. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, con una squadra della Croce Rossa di Crescentino, insieme ai carabinieri della stazione di Cavagnolo, che hanno effettuato i primi rilievi e messo in sicurezza la zona, caratterizzata da cascine isolate e campi coltivati. La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per chiarire le cause dell’ennesima morte sul lavoro, affidando gli accertamenti allo Spresal. I tecnici hanno esaminato i macchinari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Le indagini proseguono, al vaglio degli inquirenti dovranno le attività svolte da Andrea Cricca, se fosse solo al momento dell’accaduto e se vi siano eventuali responsabilità da parte di terzi. Appena una settimana fa, nelle campagne di San Francesco al Campo, aveva perso la vita Danilo Bergagna, 35 anni, imprenditore agricolo di Barbania. L’uomo stava potando un albero insieme a un collega quando un grosso ramo, spezzatosi improvvisamente a circa dieci metri d’altezza, lo aveva colpito in pieno. Nonostante il tempestivo intervento dell’eliambulanza e il trasferimento al pronto soccorso del Cto, Bergagna deceduto poco dopo l’arrivo, nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo.

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