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Il tribunale di Torino ha inflitto otto mesi di carcere, con sospensione condizionale, a un diciottenne che il 27 ottobre 2025, durante la manifestazione “No Meloni Day”, lanciò un posacenere contro gli agenti presenti nella sede della Città metropolitana. L’episodio si verificò mentre i manifestanti erano entrati negli uffici.

La difesa aveva sostenuto che non fosse applicabile il reato di lesioni a pubblico ufficiale nella forma autonoma, come modificato tra il 2024 e il 2025, che prevede pene dai due ai cinque anni. Il tribunale ha accolto questa tesi, considerandolo responsabile solo di un’aggravante legata alle lievi lesioni riportate da uno degli agenti.

All’epoca dei fatti, il giovane era uno studente da appena una settimana maggiorenne. In aula ha spiegato che il gesto fu una reazione emotiva alla vista di un manifestante bloccato e percosso. La pubblica accusa aveva richiesto un anno di carcere senza condizionale, riconoscendo comunque il “buon comportamento processuale”, mentre il tribunale ha concesso le attenuanti generiche prevalenti.

Fuori dall’aula, alcuni amici del giovane hanno pronunciato frasi ostili nei confronti dei giornalisti presenti.

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