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Ancora tensioni e aggressioni nel carcere di Torino, dove il sindacato di polizia penitenziaria Osapp denuncia una situazione fuori controllo e chiede l’intervento immediato del Ministro della Giustizia Nordio.

Il 29 gennaio, una detenuta della seconda sezione del padiglione femminile ha messo a soqquadro il reparto, lanciando feci contro un’agente e imbrattando muri e corridoi con escrementi e urina. L’Osapp ricorda come la stessa donna, lo scorso dicembre, avesse già aggredito una vice ispettrice e un’altra agente. Sempre nei giorni scorsi, una detenuta della sezione Icam avrebbe sputato contro il personale femminile.

Nella stessa giornata, un detenuto del padiglione B avrebbe colpito con un pugno un agente, costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria. Successivamente, spostato di sezione, lo stesso detenuto avrebbe appiccato un incendio nel reparto, prontamente domato dal personale.

Secondo Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, il carcere di Torino si trova “in uno stato di totale sbando” e quanto accaduto rappresenta solo “la punta dell’iceberg”. L’intero distretto del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta sarebbe segnato da eventi critici continui, sintomo di un sistema penitenziario al collasso. L’Osapp chiede quindi un’ispezione straordinaria non solo a Torino, ma in tutto il distretto, per valutare la situazione e adottare misure urgenti prima che si verifichino conseguenze irreparabili.

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