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La Procura di Torino ha impugnato la decisione del gip che, nei giorni scorsi, non aveva disposto la custodia cautelare in carcere per i tre antagonisti arrestati dopo gli scontri del 31 gennaio in città. Il ricorso sarà ora esaminato dal tribunale del riesame, chiamato a valutare la richiesta dei magistrati.

Dopo l’udienza di convalida degli arresti, il giudice per le indagini preliminari aveva stabilito misure meno afflittive rispetto alla detenzione in carcere. Per il giovane originario di Grosseto, ritenuto coinvolto nell’aggressione a un poliziotto durante i disordini, erano stati disposti gli arresti domiciliari. Per gli altri due manifestanti, indagati per ulteriori episodi avvenuti nel corso della stessa giornata, era stato invece imposto l’obbligo di firma quotidiano.

Una scelta che la Procura torinese non ha condiviso, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari tali da giustificare la detenzione in carcere. Sarà ora il tribunale del riesame a pronunciarsi in merito, valutando gli atti e le motivazioni alla base del ricorso presentato dagli inquirenti.

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