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Taglio del nastro a Ceva per il nuovo ospedale di comunità, una struttura che metterà a disposizione venti posti letto, attivi entro i prossimi due mesi. L’intervento, costato complessivamente circa 2,3 milioni di euro – di cui 1,5 milioni oltre Iva per i lavori – è stato completato dopo oltre 400 giorni di cantiere.
Il progetto rientra in un più ampio piano di potenziamento sanitario che vede la città protagonista di diversi interventi strutturali e tecnologici, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro. “Si tratta di un risultato frutto di una pianificazione condivisa”, ha sottolineato il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, alla presenza degli assessori regionali alla Sanità di Piemonte e Liguria, Federico Riboldi e Massimo Nicolò. Durante l’incontro è stata anche sottoscritta una dichiarazione di intenti tra le due Regioni confinanti.
L’assessore piemontese Riboldi ha evidenziato come entro il 2026 l’intero territorio regionale sarà dotato di presidi sanitari di prossimità, definendo questo percorso “un cambiamento epocale”. Tra le prospettive future, anche uno studio di fattibilità per la realizzazione di un centro di ossigenoterapia iperbarica.
A Ceva, inoltre, entro un mese sarà operativa la casa di comunità, mentre entro maggio verrà installata una nuova Tac a 128 strati, che segue l’attivazione dell’osteodensitometro e si inserisce nel piano di rinnovamento delle apparecchiature radiologiche degli ospedali dell’Asl Cn1.
Dopo l’estate, conclusi i lavori per la nuova dialisi all’ospedale di Mondovì, prenderà il via anche l’intervento per il rifacimento dell’impiianto di osmosi a servizio della struttura cebana.