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La Juventus arriva al Derby d’Italia con la consapevolezza di essere entrata nella fase più delicata della stagione. L’Inter stasera a San Siro, poi il Galatasaray in Champions League: due sfide delicate sia a livello fisico che mentale. È in questo clima che John Elkann ha voluto presentarsi alla Continassa alla vigilia,  un gesto per far sentire la sua vicinanza alla squadra e alla dirigenza. Ha seguito l’allenamento da bordo campo e parlato con Luciano Spalletti, un modo per ribadire presenza e sostegno. Accanto a lui c’erano Comolli, Modesto e Giorgio Chiellini. La vigilia è stata particolare anche in sala stampa dove Spalletti ha lasciato spazio al capitano Manuel Locatelli. Una scelta che rientra nella nuova linea comunicativa del club. Locatelli ha ricordato il peso del Derby d’Italia, la necessità di curare ogni dettaglio e la volontà di provare a imporre il proprio gioco anche in un ambiente ostile come San Siro. A proposito del gap in classifica il capitano ha riconosciuto che alla Juve è mancata un po’ di maturità nelle partite sporche, quelle che spesso fanno la differenza in un campionato, ma ha anche sottolineato come la squadra sia cresciuta, più consapevole dei propri mezzi e delle proprie fragilità. L’Inter è un gruppo rodato, che gioca insieme da anni, ma la Juve sa dove può far male e sa che servirà personalità per riuscirci. I riflettori, come sempre in una sfida così carica di agonismo, saranno puntati sui giocatori chiamati a scendere in campo. Spalletti deve fare i conti con lo stop di Khepren Thuram, fermato da un colpo duro in allenamento.  Koopmeiners è  pronto a prendere il suo posto in mezzo al campo. Per il resto, la Juve si presenterà con tutti i suoi uomini chiave: David al centro dell’attacco, supportato da Yildiz e Conceição; McKennie pronto a inserirsi; Kalulu e Cambiaso sulle fasce; Bremer e Kelly a protezione di Di Gregorio. San Siro è pronto, il clima è quello delle grandi notti. Il Derby d’Italia non è mai una partita scontata, e questa volta lo è ancora meno. Per la Juventus, è un passaggio obbligato 

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