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Dalle scintille di San Siro all’inferno del RAMS Park. La Juve atterra a Istanbul con un solo imperativo: trasformare il veleno del derby d’Italia in corazza europea. Non c’è tempo per voltarsi indietro, perché alle 18:45 il livello di allerta per l’andata dei playoff di Champions League è massimo. Di fronte non ci sarà solo un ambiente rovente, ma una coppia d’attacco che spaventa l’Europa: Mauro Icardi e, soprattutto, Victor Osimhen. Lui che in estate era a un passo dal vestire il bianconero, prima che le alchimie del mercato lo portassero sul Bosforo. Proprio il nigeriano è l’osservato speciale di Luciano Spalletti. Il tecnico sa che per fermarlo servirà una Juventus perfetta. «Icardi e Osimhen hanno caratteristiche diverse, messi insieme potrebbero fare l’enciclopedia del numero 9», ha spiegato il tecnico in conferenza. E ancora: «Sono due centravanti che sanno comportarsi nell’area di rigore: uno crea caos e l’altro lo sa usare». Il piano tattico della Juve è chiaro: possesso palla e tanta personalità. Per attuarlo, Spalletti recupera il “polmone” di Thuram in mediana e potrebbe lanciare la scommessa McKennie nell’inedito ruolo di falso nove. Al suo fianco, come sempre, l’immancabile Kenan Yildiz. La difesa, infine, sarà guidata da Kalulu. A lui il compito di arginare Osimhen, quella punta che oggi è il pericolo numero uno, ma che ieri poteva essere l’arma in più della Vecchia Signora. Ora però non è tempo di guardare al passato. La musica della Champions non ammette distrazioni: con il Galatasaray serve la Juve dei giorni migliori.