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La Juventus esce dallo stadio di Istanbul con le ossa rotte  e un macigno pesantissimo: un 5-2 che brucia, maturato dopo un primo tempo brillante e una ripresa da dimenticare. La squadra di Spalletti si illude con la doppietta di Koopmeiners, poi crolla sotto i colpi del Galatasaray e soprattutto dopo il rosso a Cabal che apre la strada alla goleada turca. La qualificazione agli ottavi ora è tutta in salita. Un primo tempo positivo, poi il blackout. Spalletti ridisegna la mediana inserendo McKennie e rilancia Koopmeiners accanto a Locatelli e Thuram. I riflettori sono tutti su Yildiz, che però parte malissimo: perde un pallone facile in area e Sara lo punisce con un sinistro chirurgico. La Juve reagisce subito, Koopmeiners firma l’1-1. I bianconeri devono fare i conti con gli acciacchi: Yildiz stringe i denti, Bremer invece alza bandiera bianca per infortunio e lascia il posto a Gatti. Al 32’ il sorpasso: McKennie inventa, Koopmeiners esplode un mancino all’incrocio che zittisce lo stadio. È il momento migliore della Juve, ma l’Ali Sami Yen non perdona chi abbassa la guardia. Ripresa da film dell’orrore. Spalletti toglie Cambiaso, già ammonito, e inserisce Cabal che si fa sorprendere a sinistra, da lì nasce il 2-2 firmato Lang. La Juve barcolla e Yilmaz costringe Cabal al secondo giallo in pochi minuti, Sara pesca Sanchez che anticipa tutti e fa 3-2. Da quel momento buio totale. Finisce 5-2 e, tra una settimana allo Stadium servirà un’impresa per ribaltare tutto. Ora testa al Como in campionato, ma le polemiche di San Siro non si spengono Prima del match, l’ad Comolli torna sul caos di San Siro e sulla squalifica fino al 31 marzo con multa da 15mila euro: «La reazione è stata eccessiva, la Juve ha subito un’ingiustizia. Rispettiamo la decisione, valuteremo il ricorso. Le scuse di Bastoni? Non commento. Ci dispiace per Kalulu, punito ingiustamente. Marotta? Chiellini è un dirigente di grande livello, pochi come lui». A fine gara parla anche Kalulu: «Non so cosa abbia detto Bastoni, è un peccato. Meglio parlare poco, non serve a nulla. Guardiamo avanti». Ora la Juve deve rialzarsi subito: c’è il Como di Fabregas allo Stadium, e il quarto posto in campionato non può aspettare.

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