Condividi:

"Sempre più fuori controllo": per l’Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, sarebbe in queste condizioni il carcere Lorusso e Cotugno di Torino, dove ieri alcune sezioni del Padiglione C sarebbero state "messe a ferro e fuoco", e un detenuto straniero avrebbe "completamente sradicato e devastato l’impianto elettrico, causando ingenti danni strutturali e mettendo seriamente a rischio la sicurezza dell’istituto".

Inoltre "gruppi contrapposti di detenuti di nazionalità marocchina ed egiziana si sarebbero affrontati tra loro, colpendosi e lanciandosi bistecche e altre derrate alimentari, creando momenti di forte tensione e grave disordine". L’Osapp segnala anche il sequestro di un coltello e un punteruolo di fabbricazione artigianale, e di un telefono cellulare "nella disponibilità di un detenuto italiano, sorpreso in flagranza mentre effettuava una chiamata alla propria fidanzata".


Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci, il carcere di Torino sarebbe diventato "una vera e propria polveriera" e "una realtà fuori controllo", "aggravata dal diniego nella concessione di diritti soggettivi del personale, quali ferie e riposi festivi e settimanali, con inevitabili ripercussioni sul benessere del personale e sull’organizzazione del servizio".
Il sindacato chiede quindi di "porre fine alla deriva con interventi immediati", a partire da un "urgente rafforzamento degli organici". 

Tutti gli articoli