Condividi:

La procura di Verbania ha avviato un’indagine per fare chiarezza su presunte irregolarità legate alla cabinovia della Piana di Vigezzo, nel Verbano-Cusio-Ossola, con particolare attenzione alle operazioni di revisione dell’impianto. Le ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti comprendono falso, corruzione e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Secondo quanto emerge, sarebbero quattro le persone iscritte nel registro degli indagati: due appartenenti alla società Vigezzo&Friends, che gestisce l’impianto di risalita tra Prestinone, nel comune di Craveggia, e la Piana di Vigezzo, oltre ad altre infrastrutture in Val Formazza, in Valle Antrona e in Valle Bognanco; un rappresentante della ditta bresciana Graffer, attiva nella costruzione e manutenzione di impianti a fune; e una persona riconducibile ad Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, responsabile anche della vigilanza sugli impianti a fune.

Nel corso delle ultime settimane, nell’ambito delle attività investigative, sarebbero state effettuate perquisizioni e disposti sequestri di dispositivi informatici. La procura mantiene il massimo riserbo sull’inchiesta, che si trova ancora in una fase preliminare e riguarda ipotesi di reato tutte da verificare e approfondire.

Tutti gli articoli