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La classifica è impietosa, con un podio per il quale non c’è nulla da festeggiare. Il Piemonte è al secondo posto in Italia, assieme al Lazio, per numero di pedoni uccisi sulle strade italiane: sono 19 dal primo gennaio. La lombardia è prima con 25. I dati arrivano dall’osservatorio Pedoni di Asaps, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, e riguardano i primi cinque mesi del 2026. Ma se si considera il numero di vittime in rapporto agli abitanti, allora il Piemonte è al primo posto: conta infatti poco più di quattro milioni di residenti contro gli oltre dieci della Lombardia e i quasi sei del Lazio. Non solo, c’è da aggiungere che nei primi cinque mesi del 2025 le vittime nella nostra regione erano 8. Rispetto all’anno scorso quindi sono più che raddoppiate.
E scendendo nel dettaglio si scopre che, dei 19 pedoni piemontesi uccisi, 11 sono maschi e 8 femmine, 10 sono anziani over 65, 2 adolescenti e 1 bambina. La vittima più anziana è Domitilla Bonfadini, 94 anni, uccisa sulle strisce lo scorso aprile a Grangia di Traves, nelle valli di Lanzo. La più piccola è Elodi, 2 anni, investita per sbaglio dal papà in retromarcia, poco tempo fa, lo scorso maggio a Bollengo, sempre nel Torinese.
Sul totale, 8 pedoni sono stati uccisi sulle strisce, gli altri 11 fuori da attraversamenti pedonali. Sul fronte territoriale delle province, 9 incidenti sono avvenuti nel Torinese, cinque nell’Alessandrino, due nel Vercellese e uno a testa nelle province di Asti, Cuneo e Novara. Intanto l’associazione Asaps continua a lanciare l’allarme: "Senza interventi strutturali su infrastrutture, controlli e comportamenti di guida, il rischio è quello di chiudere l’anno con un bilancio ancora più pesante".