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La Corte d’Appello di Torino ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado nei confronti di Marco Tosarini, 41 anni, condannato per la tentata rapina sfociata nell’accoltellamento del figlio della titolare di un market di via Onorato Vigliani, nel quartiere Mirafiori Sud.

I giudici hanno rideterminato la pena inflitta all’imputato, fissandola in due anni e un mese di reclusione e 400 euro di multa. La decisione è arrivata dopo il riconoscimento delle attenuanti generiche, considerate equivalenti all’aggravante contestata nell’ambito dell’accusa di tentata rapina aggravata.

In primo grado, nel dicembre scorso, il Tribunale di Torino, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, aveva condannato Tosarini a due anni e cinque mesi di carcere, oltre a una multa di 800 euro. La Corte d’Appello ha quindi ridotto la pena, confermando però la responsabilità dell’imputato per i fatti contestati.

L’uomo era difeso dall’avvocata Elisabetta Macrì, mentre la titolare dell’attività commerciale, Leixin Zhou, si era costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Edoardo Vizzari. L’eventuale risarcimento del danno sarà stabilito in un successivo procedimento in sede civile.

La vicenda risale al 20 maggio 2025, quando all’interno del market di via Onorato Vigliani si consumò il tentativo di rapina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il figlio della titolare, un ventenne di origine cinese, aveva cercato di impedire il colpo e, durante la colluttazione, era stato ferito con un coltello. Le ferite riportate, fortunatamente, non erano risultate gravi.

Dopo l’allarme erano intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Torino, che avevano avviato le ricerche e individuato il presunto responsabile, procedendo al suo arresto. La sentenza di secondo grado ha ora rideterminato la pena, mantenendo al centro della vicenda la responsabilità per una rapina tentata e degenerata in un episodio di violenza all’interno di un esercizio commerciale.

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