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Un controllo di routine in una struttura ricettiva di via Ormea ha permesso alla polizia di Torino di individuare e arrestare un cittadino moldavo di 26 anni, destinatario di un mandato di cattura internazionale. A far scattare l’allarme è stato il sistema «Alloggiati Web», dal quale è emerso che il giovane aveva presentato documenti intestati a un’altra persona.
Gli agenti della Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico lo hanno accompagnato negli uffici della Questura per procedere agli accertamenti sull’identità. La verifica, effettuata anche attraverso il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della polizia criminale, ha consentito di scoprire il provvedimento di cattura internazionale, finalizzato all’estradizione, emesso lo scorso marzo dal Tribunale di Chisinau.
Il 26enne è ricercato dalle autorità moldave con l’accusa di furto aggravato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe coinvolto in un ingente colpo messo a segno in Moldavia nel gennaio 2026 insieme ad altri complici, ancora da identificare. Il bottino complessivo del furto ammonterebbe a circa 60 mila euro.
L’arresto è arrivato nell’ambito dell’attività di controllo del territorio che ha interessato anche le zone di Porta Nuova, San Salvario, piazza Bengasi e corso Maroncelli. Complessivamente sono state identificate 208 persone. Un’altra persona è stata arrestata dopo essere stata trovata in possesso di 15 frammenti di hashish, mentre per un soggetto con precedenti di polizia legati allo spaccio di stupefacenti è stato emesso un ordine di allontanamento.
I controlli hanno interessato anche la circolazione stradale: sono state accertate 45 violazioni al Codice della strada. Le verifiche negli esercizi commerciali, infine, hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 6 mila euro.