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Quasi 1,9 milioni di euro per sostenere la lettura e l’intera filiera del libro, dalle iniziative culturali alle imprese editoriali, fino alla conservazione di archivi e patrimoni librari. È il nuovo pacchetto di interventi varato dalla Regione Piemonte, che mette a disposizione complessivamente 1.834.394 euro attraverso cinque bandi, aperti da oggi fino al 5 ottobre.

La parte più consistente delle risorse, pari a 937.394 euro, è destinata alla promozione del libro e della lettura, oltre che a premi e concorsi letterari. Un intervento rivolto a enti e realtà impegnate nella diffusione della cultura del libro e nella realizzazione di iniziative dedicate ai lettori.

Altri 200 mila euro sono destinati alle imprese editoriali e alle librerie indipendenti piemontesi, considerate dalla Regione elementi centrali nella produzione e nella diffusione dei libri, oltre che presidi culturali ed economici nei territori.

Con il cosiddetto «Voucher Fiere» vengono invece stanziati 100 mila euro per favorire la partecipazione delle micro e piccole imprese editoriali piemontesi alle principali manifestazioni dedicate all’editoria nel corso del 2026. Tra gli appuntamenti sostenuti rientra anche il Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il quarto bando mette a disposizione 199 mila euro per interventi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione dei beni librari di interesse culturale. In questo caso il contributo regionale potrà arrivare a coprire fino all’80% delle spese considerate ammissibili.

Chiude il pacchetto un intervento da 398 mila euro destinato alla conservazione, descrizione, catalogazione e digitalizzazione degli archivi e del patrimonio documentale di interesse culturale.

«Con queste risorse interveniamo su più livelli, tenendo insieme la promozione della lettura, il sostegno a chi opera nel mondo del libro e la cura del nostro patrimonio», sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli. L’obiettivo, aggiunge, è sostenere non solo librerie, case editrici, festival e progetti culturali, ma anche preservare e rendere accessibili archivi e fondi librari che custodiscono importanti testimonianze della storia del Piemonte.

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