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Il premier Mario Draghi a Torino per la firma del Patto per Torino, l’accordo tra il governo e l’amministrazione comunale che prevede fondi per 1,120 miliardi di euro nell’arco di venti anni per mettere in sicurezza i conti della città caratterizzati da un forte indebitamento che ne ha causato uno stato di pre-dissesto.

La cerimonia è fissata per il pomeriggio nella Sala Rossa del Palazzo Civico dove il presidente del consiglio e il sindaco Stefano Lo Russo sottoscriveranno l’accordo che mette a disposizione della Città di Torino già da quest’anno i primi 79 milioni di euro. Ma non saranno le sole risorse a disposizione del capoluogo e di tutto il territorio regionale. Oltre due miliardi di euro, infatti, sono quelle inserite nel Pnrr e destinati al Piemonte. Di questi, 1,2 milioni di euro saranno destinati alla transizione ecologica e alla rivoluzione verde e altri 203 milioni dovranno essere utilizzati per interventi di coesione e inclusione sociale. Subito dopo il premier si recherà, per una visita privata, alla Nuvola Lavazza, quartier generale dell'azienda esempio di rigenerazione urbana.

Previste in città alcune proteste. Hanno annunciato presidi Rifondazione Comunista, Italexit del senatore Gianluigi Paragone e i tassisti: dopo il corteo di ieri, che ha bloccato la tangenziale, questa mattina sono circa duecento le auto bianche ferme in piazza Vittorio per protestare contro il caro benzina.
Momenti di tensione tra forze dell'ordine e i No Green pass, circa un centinaio, si sono registrati sempre in mattinata in piazza Palazzo di Città.

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